Imprevisti da startupper: una giornata da raccontare

Capita a tutti, startupper, imprenditori, studenti, di ricevere un compito improvviso in grado di stravolgere completamente i piani della giornata. E’ il famigerato, e ahimè a volte difficile, momento in cui tutti gli impegni in programma devono essere necessariamente messi da parte. Occorre solamente concentrarsi sull’imprevisto perché il tempo a disposizione è davvero poco e i tempi sono assolutamente da rispettare.

Si, imprevisto. Positivo o negativo che sia, ieri ho avuto la conferma di quanto sia importante essere pronti all’evento inaspettato.

Ore 12.15: Abbiamo appena terminato un meeting a Bologna. Saliamo in macchina e controllano la posta elettronica. La nostra attenzione viene immediatamente catturata da un’email inviata da uno degli organizzatori. Citiamo parte del testo “siete stati selezionati tra le startup che faranno il pitch. Il video deve essere registrato da smartphone e con una durata di 2 max 3 minuti e caricato su youtube entro e non oltre le 14.30 di oggi.” [GRAZIE! MERITO TUTTO VOSTRO CHE CI AVETE SUPPORTATO CON I VOSTRI VOTI.]

Entusiasmo a parte, abbiamo bisogno di qualche chiarimento. Telefoniamo subito l’organizzatore, riceviamo tutte le informazioni, terminiamo la telefonata e Mary chiede ad Enrico: “Ed ora? Abbiamo davvero pochissimo tempo a disposizione. Cosa facciamo?” Enrico: “Dai Mary, lo registriamo subito, ora in macchina mentre rientriamo in ufficio. Semplice no? Abbiamo provato i nostri pitch così tante volte. Sono sicuro che verrà una cosa carina.” Mary: “Ok, mettiamoci subito a lavoro.”

Raccogliamo diverse registrazioni, ma occorre scegliere le migliori. Non possiamo fare brutta figura. Per la serie: UCAS (Ufficio Complicazioni Affari Semplici).

Mary arriva a casa e si mette subito a lavoro. Nonostante la fibra, inizia ad avere qualche problema con la connessione (oh, meno male che la fibra ci dovrebbe semplificare il lavoro..). Risultato: download lentissimo. Si ripete “Non demordere, ce la farai sicuramente. Non sono esperta in queste cose, anzi ammetto di avere alcune lacune, ma troverò una soluzione.” Detto fatto: video pubblicato in tempo! Vi direte perché mai condividere questo episodio con voi? Risposta semplicissima: è la prima volta che pubblichiamo un pitch in inglese in cui ci sono entrambe i fondatori. Siamo stati soliti puntare sulla sola forza espressiva e comunicativa di Enrico, in grado con il suo fantastico accento inglese di attirare l’attenzione di qualunque interlocutore. Come mai questa scelta in passato, giustamente. Beh, guardate il video e scoprirete il motivo.

Buona visione!!!

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